Secondarie di I grado

Biodiversitario Marino (BioMa)
Museo immersivo dell'AMP Miramare

Descrizione: Questo museo, ospitato presso le ex Scuderie di Miramare, rappresenta una novità nel panorama museale locale perché accompagna il visitatore alla scoperta della biodiversità marina di Miramare e dell’Adriatico.
Lontano dalla forma più classica e statica di museo, questo centro di interpretazione ambientale accoglie il visitatore offrendogli un’immersione, facile e fruibile in tutte le stagioni, nell’intera varietà di ambienti della Riserva, con un percorso guidato dalla superficie del mare alle sue profondità, dai macro ai micro organismi animali e vegetali.
Ricostruzioni della scogliera, diorami di praterie marine, pesci luna e tursiopi a grandezza naturale, video immersivi e rappresentazioni 3D, meduse fluttuanti, colorati nudibranchi, effetti sonori, straordinarie bavose in ambiente di marea, sezioni di sedimento sabbioso e fangoso con i loro abitanti, docce acustiche e animali bioluminescenti, un tunnel pelagico e terribili vortici di plastica ma anche uno speciale acquario touch tank con organismi bentonici, tutto è pensato per avvicinare studenti di ogni età alla conoscenza della biodiversità marina.

Passeggiata in Riserva

Descrizione: Un semplice percorso storico-naturalistico lungo i confini terrestri dell’Area Marina Protetta consentirà di capire come e perché è nata la prima riserva marina d’Italia e di scoprire le specie che la abitano e lo straordinario contesto ambientale e culturale in cui si trova. L’itinerario si snoda all’interno del Parco di Miramare, dal porto di Grignano fino alla spiaggia protetta naturale di fronte alle ex Scuderie, sede del nuovo centro visite della Riserva.

Identifish 

Descrizione: La sistematica è un gioco? Osservare e associare teste, corpi, code, tentacoli e appendici ci aiuterà a parlare delle caratteristiche sistematiche degli organismi marini e di comprendere come strutture, forme, dimensioni, colori e funzioni siano in stretta relazione con l’ambiente di vita. Ogni specie è parte di un “puzzle” (sistematica) grande e complesso che racchiude specie animali e vegetali, evolutesi e adattate all’ambiente in cui vivono.

Chimica-fisica del mare

Descrizione: Chi ben inizia parte dalla pratica, e in questa attività gli studenti inizieranno proprio rilevando - con l’utilizzo di strumentazioni scientifiche - i parametri più importanti dell’acqua marina, come salinità, densità, quantità di ossigeno presente, oltre a quelli meteomarini come la temperatura dell'aria, la pressione atmosferica e la velocità del vento. Questi dati, nient’affatto asettici, offriranno una nuova chiave di lettura per la comprensione dell’ecosistema mare e del suo ruolo nella vita del pianeta Terra.

L'ambiente di marea 

Descrizione: Uguale e sempre diversa, la marea è la protagonista di un’attività speciale che si svolge sulla suggestiva spiaggia delle ex Scuderie di Miramare, fruibile solo accompagnati dalle guide WWF. Nel golfo di Trieste l’escursione di marea raggiunge addirittura i 2 metri, lasciando ampie porzioni di ambiente intertidale scoperto durante i cicli di bassa marea: questo modulo didattico permette agli studenti di attivarsi direttamente per osservare sulla spiaggia, negli anfratti sotto alle rocce e nelle pozze di marea, gli organismi animali e vegetali che si sono adattati a vivere per lunghe ore fuori dall’acqua.
NOTE: L’attività è soggetta al ciclo delle maree e la fattibilità dell’attività dev’essere quindi preventivamente verificata con la Segreteria.

Mare e rifiuti 

Descrizione: Le correnti e le maree non guardano in faccia nessuno, e così capita che anche le spiagge protette di parchi e riserve marine siano costellate di rifiuti spiaggiati. Questa attività esamina l’impatto dei rifiuti, ed in particolare di plastiche e microplastiche, sull’ambiente naturale e il modo in cui questi producano squilibrio dei cicli naturali, interferenze con la catena alimentare e altre conseguenze negative sull’ecosistema.
Il modulo coinvolge i ragazzi nel raccogliere e censire, direttamente sulla spiaggia, i rifiuti abbandonati dal mare, per poi classificarli e ipotizzarne la provenienza e i tempi medi di decomposizione per tipologia di materiale.

Il benthos

Descrizione: Una distesa apparentemente anonima e deserta, fatta di sabbia e fango, è come si presenta buona parte del fondale del Golfo di Trieste, dove vivono, in realtà, innumerevoli forme di vita: si tratta della grande famiglia degli organismi bentonici, comprendente alghe e animali che camminano o strisciano, e che possono vivere sopra o sotto la superficie del fondale marino riparandosi in tane scavate nel sedimento. Questo laboratorio permette agli studenti di setacciare e analizzare campioni di fondale marino, scoprendo quali organismi vi si nascondono: osservarli, prima a occhio nudo, poi con lenti e alla fine con i microscopi, permetterà di individuarne i principali caratteri sistematici e comprenderne abitudini di vita e ruolo ecologico.
Tutti i campioni di materiale vivo prelevato vengono re-immessi in natura al termine delle attività.
NOTA: l’attività è soggetta a condizioni meteomarine favorevoli al prelievo del campione di benthos al largo.

Il plancton 

Descrizione: Sospesi, a galla o in balia delle onde e delle correnti, gli organismi planctonici, animali e vegetali, rappresentano una famiglia molto variegata, che verrà esaminata dagli studenti grazie all’utilizzo di microscopi ottici e stereomicroscopi. Ma non solo, i ragazzi saranno anche coinvolti nella preparazione dei campioni di plancton vivo (prelevati con un’apposita retinata dallo staff) e fissato, e la loro analisi consentirà di individuare le particolari strutture di questi organismi animali e vegetali e di comprendere l’importante ruolo che rivestono per l’ecosistema marino in quanto base della piramide alimentare ecologica.
NOTA: L’attività è soggetta a condizioni meteomarine favorevoli al prelievo del campione di plancton al largo.


Mitilicoltura nel golfo di Trieste

Descrizione: Fruizione e prelievo sostenibile delle risorse del mare è un binomio che nella mitilicoltura trova un equilibrio singolare e delicato, che parla di conoscenza di mestieri tradizionali legati al mare (la molluschicoltura nel Golfo di Trieste si pratica 1800), di allevamento sostenibile legato ai cicli naturali e di creazione di habitat che offrono nuove nicchie ecologiche per la biodiversità marina.
L’incontro con i mitilicoltori e l’analisi degli strumenti di lavoro consentirà di scoprire il dietro le quinte di questo mestiere, mentre l’osservazione dal vivo di una porzione di resta con mitili permetterà di osservare - grazie all’utilizzo di lenti d’ingrandimento e microscopi - la ricca comunità di organismi vegetali e animali che questo mollusco ospita esternamente e al suo interno.

Seawatching con maschera e pinne

Descrizione: Osservare il mare, dagli orizzonti più ampi ai dettagli più piccoli, non è solo un passatempo estivo ma anche un’attività didattica che può offrire molti spunti e riservare molte sorprese. Grazie all’utilizzo di maschera, boccaglio e pinne, i partecipanti, divisi in piccoli gruppi e accompagnati da una guida WWF, svolgeranno una vera e propria escursione in mare, alla scoperta del mondo sommerso dell’Area Marina lungo un percorso pinneggiato che si snoda tra gli scogli e a pochi metri dalla riva.
Durata: 2 ora e 30' circa (comprensiva di briefing introduttivo)
NOTE: OBBLIGATORIO saper nuotare e saper usare lo snorkel. Attività possibile nei mesi di maggio, giugno e settembre e soggetta alle condizioni meteomarine.