La Riserva MAB

L’area marina protetta di Miramare, gestita dal WWF Italia su delega del Ministero dell’Ambiente, partecipa fin dagli anni Settanta al programma “Uomo e Biosfera” – Man and the Biosphere Programme (MaB), un programma intergovernativo nato nel 1971 nel corso della 16° Conferenza Generale UNESCO con lo scopo di fornire basi scientifiche alle azioni di impulso all’uso sostenibile e razionale, oltre che alla conservazione, delle risorse della cosiddetta “biosfera”, incoraggiando, allo stesso tempo, formule equilibrate di gestione nel rapporto uomo/ambiente a livello globale.

Il programma MaB

Obiettivi attuali del Programma MaB sono quelli di individuare e valutare i cambiamenti nella biosfera determinati dalle azioni umane e dagli eventi naturali, e gli effetti degli stessi sull’uomo e l’ambiente, soprattutto nel contesto delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici; studiare e comparare i rapporti dinamici tra gli ecosistemi naturali ed i processi socio-economici, soprattutto con riferimento alla progressiva perdita della diversità biologica e culturale ed alle serie minacce per gli ecosistemi; assicurare sviluppo eco-compatibile ed un ambiente vivibile in un contesto globale caratterizzato da processi di rapida urbanizzazione e di eccessivo consumo energetico considerati come fattori scatenanti dei cambiamenti climatici; promuovere lo scambio e la divulgazione di conoscenze sui problemi ambientali esoluzioni, nonché la formazione ambientale nel settore della gestione e dello sviluppo sostenibile.

La nuova zonizzazione

mappa riserva MAB

Recentemente è stata richiesta una revisione ed una coerenza con le finalità del programma a tutte le Riserve MaB italiane. La Riserva MAB di Miramare in questo contesto ha dovuto rivedere i propri confini delle zone buffer e di transizione essendo troppo limitata la sua estensione (30-120 ettari) per il raggiungimento degli obiettivi generali del Piano di Azione di Madrid del 2008. Si è giunti così ad una nuova zonizzazione che comprende una zona terrestre e marina della Costiera Triestina di circa 2000 ettari, con un notevole ampliamento delle zone di transizione.
La nuova denominazione è Riserva MAB dell’Area Marina Protetta di Miramare e della Costiera Triestina.
La zonizzazione della nuova Riserva MaB, accettata dal Comitato Nazionale MAB e dal Consiglio Internazionale di Coordinamento UNESCO, prevede le seguenti zone:
- zona core marina corrispondente all’ area marina protetta (AMP) di Miramare (DM 12-11-1986) gestita dal WWF Italia per conto del Ministero dell’Ambiente (30 ettari);
- zona buffer marina circondante la zona core e regolamentata da un’ ordinanza della Capitaneria di Porto di Trieste (90 ettari);
- zona buffer terrestre corrispondente al parco Demaniale di Miramare regolamentato e gestito dal MIBAC - Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etno- antropologici del Friuli - Venezia Giulia (35 ettari);
- zona terrestre di transizione corrispondente a lembi del SIC del Carso Triestino IT3340006 e ZPS IT3341002 (1441 ettari);
- zona marina di transizione corrispondente alla zona di tutela biologica costituita dal MIPAF (Ministero delle Politiche Alimentari Agricole e Forestali) (1464 ettari).

Dal mare al Carso

Ciò che ne deriva è una zona core e buffer costituite dall’area marina protetta di Miramare e dal Parco Demaniale di Miramare circondate da una vasta zona di transizione carsico-costiera e marina, con una valorizzazione complessiva della Costiera dal punto di vista paesaggistico, culturale, educativo e scientifico sotto l’egida dell’UNESCO.
Il riconoscimento da parte dell’UNESCO ha dato molta importanza anche alle zone di transizione dove ritroviamo elementi di conservazione, di cultura e di utilizzo del territorio carsico (pastini, viticoltura, olivicoltura, boschi, landa carsica, vecchi mestieri, attività di ricerca collegate al Carso ed altri) assieme all’ambiente marino (pesca tradizionale, mitilicolture, turismo naturalistico, tutela, attività scientifica, navigazione ed altri).
Da sottolineare che l’avvio di un programma MaB locale non modifica gli strumenti urbanistici e di programmazione né introduce nuovi vincoli, in quanto è finalizzato a promuovere le iniziative territoriali ed economiche di vari enti ed autorità e stakeholder in un’ottica di sviluppo sostenibile, dando particolare rilievo alle attività: culturali, agricole, artigianali, commerciali, di pesca e turistiche locali, anche attraverso l’utilizzo del marchio della Riserva di Biosfera all'interno del Programma MAB (Man and the Biosphere), riconosciuto a livello nazionale e con chiara valenza internazionale in quanto legato ad una designazione (Riserva della Biosfera) di portata mondiale.